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allarmanti
i dati delle vendite
Musica in crisi... dischi troppo cari!
La
musica è in preoccupante crisi, le vendite sono in netto
calo: le mitiche hit parade ormai si fanno con bassi dati di
vendite e quindi sempre più scarni dati di guadagno.
La Fimi (Federazione dell'industria musicale italiana) ha diffuso
i dati relativi al primo semestre del 2001 e ha reso noto che
il mercato discografico mondiale è crollato di un 5%
in quanto di guadagni e di un 6,7% rispetto alla quantità
di Cd e audio.
La colpa principale? Principalmente i prezzi scandalosamente
molto alti degli album, grave fatto che uccide la musica e che
scoraggia i giovani (e non) a comprare cd originali. Quindi
passando per questo fatto si arriva alla recente diffusione
della masterizzazione che ormai diffonde milioni di cd pirata
(le vendite di cd vergini sono infatti cresciute dell'80% nel
2000 e del 40% nel 2001).
Poi c'è il mondo di Internet e, sebbene Nasper sia stato
ingiustamente "disinnescato", per fortuna i file musicali
non hanno smesso di circolare nella rete.
Ma ora veniamo ai "caldi" numeri, continente per continente:
gli Stati Uniti e il Nord America (che da solo ricopre un potente
40% del mercato discografico mondiale) perde il 5%.
L'Europa cala soltanto dell'1% grazie al positivo andamento
di Regno Unito, più 10%, e di Francia, più 8%.
L'Asia perde l'8% e l'America Latina il 20% (il solo Brasile
il 37% in meno). L'Italia, nei primi sei mesi del 2001, si è
registrato un crollo pauroso del meno 6% a valore (denaro incassato)
e del meno 10% unità (numero di copie di dischi vendute).
Già l'anno scorso i dati erano stati sconfortanti: nel
2000 il mercato discografico italiano aveva avuto una flessione
del 3,63%, rilevante soprattutto nel settore non solo degli
album veri e propri, ma soprattutto dei cd singoli.Prima di
tirare le definitive somme, però, i discografici e i
negozi (piccoli o grandi che siano) di dischi, aspettano con
ansia e speranza l'ultimo periodo dell'anno, compleso il commerciale
Natale: da settembre a dicembre, infatti, sono previste le uscite
migliori e si spera che i grossi nomi potrebbero risollevare
la grave situazione.
Gianpaolo
Marchioni (articolo apparso su "Notes" - novembre
2001)
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